Interno Campo Santo Monumentale (L. Corevi, Comune di Pisa)
Campo Santo, piazza del Duomo
Interno Campo Santo Monumentale (L. Corevi, Comune di Pisa) La scienza nel Campo Santo: sono molti i riferimenti alla scienza, o meglio, agli scienziati pisani. Eccone un piccolo esempio.
Galileo Galilei (m.1642): il grande genio pisano è nato a Pisa, ma la sua morte avvenne ad Arcetri (Fi). Il suo corpo riposa nella Basilica di Santa Croce di Firenze. Il Campo Santo conserva la vera lampada di Galileo Galilei, nella cappella Aulla, navata meridionale: a soli 17 anni, Galileo fu in grado di teorizzare che le oscillazioni di essa si mantenevano costanti, qualunque fosse l’ampiezza, grazie all’intervento di una forza dell’atmosfera, anch’essa costante. Un primo passo verso le teorie newtoniane sulla gravità.
Leonardo Pisano,detto Fibonacci (m.1242): non è noto il luogo di sepoltura del grande matematico pisano, ma a sua memoria qui fu posta la sua statua, che si trova nel braccio orientale, vicino al sarcofago delle Muse. È un’opera di Giuseppe Paganucci del 1859 non proprio apprezzata dalla critica: 'la movenza della persona ci apparve meschina, i bracci massime il sinistro soverchiamente uniti al torso ed alquanto fuori del naturale'. Si vedono ancora i danni della seconda guerra mondiale, quando la statua si trovava di fronte alle Logge dei Banchi, in Lungarno. Fibonacci grazie ai suoi studi sui numeri arabi e le pratiche geometriche è considerato il più grande matematico del medioevo.
Andrea Vaccà Berlinghieri (m.1826): il suo sepolcro, realizzato da Bertel Thorvaldsen, si trova in prossimità degli affreschi di Taddeo Gaddi, sul finire del braccio meridionale. Il nome del grande scienziato e chirurgo è legato, assieme a quello del padre Francesco, alla figura di Mary Shelley: la loro amicizia fu proficua per la giovane scrittrice che volle assistere ai loro esperimenti di galvanismo, dai quali prese spunto per modificare alcuni paragrafi del suo capolavoro di letteratura goticaFrankenstein.
Francesco Algarotti (m.1764): Ovidii aemulo, Newtonii Discipulo, Fredericus Magnus. Fu un grande illuminista, poeta, filosofo e massimo divulgatore delle scoperte di Newton. Il suo capolavoro scientifico letterario è Newtonianismo per le dame, del 1737, una piccola opera di divulgazione scientifica brillante. Il suo grande sepolcro, opera di Mario Antonio Tesi, apre il braccio occidentale.
Giacomo Barzellotti (m.1839): considerato il padre della medicina legale in Italia. Il suo trattato più famoso, Medicina Legale. Secondo lo spirito delle leggi civili e penali veglianti nei governi d’Italia (1818), rivoluzionò la medicina forense.
Ottaviano Fabrizio Mossotti (m.1863): uno dei sepolcri più belli del Campo Santo, opera di Giovanni Dupré che realizza l’allegoria dell’Astronomia, dallo sguardo perso nel cosmo. Mossotti fu un astronomo, studioso delle interazioni molecolari e delle proprietà dei dielettrici (teorie che aprirono le porte allo studio delle onde elettromagnetiche).
Antonio Pacinotti (m.1912): la sua tomba si trova in prossimità dell’affresco Ebbrezza di Noè, di Benozzo Gozzoli, braccio settentrionale. A lui si deve il primo prototipo della dinamo moderna.
Carlo Matteucci (m.1868): considerato il precursore dell’elettrochimica ed elettrofisiologia e il primo a sperimentare la corrente muscolare. Famosi i suoi esperimenti su numerosi esemplari di torpedo.
Paolo Savi (m.1861): direttore del Museo di Storia Naturale di Pisa, uno dei più antichi al mondo, oggi ospitato all’interno della Certosa di Pisa a Calci (PI), fu un grande innovatore nel campo della tassidermia, o imbalsamatura dei corpi, soprattutto per la creazione di diorami che permettevano di vedere le forme degli animali, ma anche il loro comportamento e l’ambiente in cui essi vivevano