Palaxio nuovo da Ponte di Mezzo - Palazzo Gambacorti (L. Corevi)
Palazzo Gambacorti, lungarno Gambacorti
Palaxio nuovo da Ponte di Mezzo - Palazzo Gambacorti (L. Corevi) L’asinello nella sala del Gambacorti: Pietro Gambacorti fu una figura chiave del Trecento pisano, capace di riunire i più importanti rappresentanti d’Europa a Pisa per creare uno stato unitario italiano, tentativo fallito a causa delle contese tra Firenze e Milano. Pietro fu ucciso durante la congiura degli Appiani, il cui rappresentante, Jacopo Appiani, veniva spesso definito come uomo di scarsa intelligenza. La sua residenza era l’attuale Palazzo Spinola, sul Lugarno Mediceo. Jacopo, nonostante fosse un protetto del Gambacorti, ambiva al comando di Pisa, e l’unico modo per ottenerlo fu quello di congiurare contro Pietro, uccidendolo a tradimento sul ponte di Mezzo nel 1392. In seguito Jacopo entrò a palazzo e ne prese possesso, proclamandosi Signoredellacittà. Non ne sappiamo la ragione ma, laddove Pietro aveva fatto dipingere il suo grande stemma, nell’ala gotica del palazzo, all’ultimo piano, Jacopo fece realizzare un dipinto che raffigura un asinello e sotto di lui una scritta: Asino sono e con il mio sapere gli altri stan ritti ed io a sedere.